Meibomiografia

Meibomiografia

La meibomiografia è una tecnica diagnostica che permette di visualizzare le ghiandole di Meibomio, una delle principali cause di secchezza oculare, situate nel bordo delle palpebre e responsabili della produzione della componente lipidica del film lacrimale.

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Cos’è la Meibomiografia?

La meibomiografia è un esame non invasivo e “no-contact” che consente di valutare la struttura e la funzionalità delle ghiandole di Meibomio, situate nelle palpebre superiori e inferiori. Queste ghiandole sebacee producono uno strato oleoso fondamentale per la stabilità del film lacrimale, essenziale per la corretta lubrificazione dell’occhio. Utilizzando una telecamera a luce infrarossa, lo strumento cattura immagini e video della zona palpebrale, mettendo in evidenza eventuali atrofie, ostruzioni o modifiche del tessuto ghiandolare.

La meibomiografia è di cruciale importanza in una realtà in cui l’occhio secco rappresenta un disturbo sempre più frequente, anche a causa dell’uso prolungato di dispositivi digitali e di ambienti con bassa umidità. Rilevare in anticipo una disfunzione delle ghiandole di Meibomio permette di prevenire o attenuare sintomi quali bruciore, arrossamento e fastidio cronico, migliorando sensibilmente il benessere visivo.

A cosa serve la meibomiografia

  • Analisi della morfologia ghiandolare: l’esame in infrarosso mette in luce dimensioni, localizzazione e condizioni dei dotti.
  • Identificazione delle disfunzioni (MGD): la Meibomian Gland Dysfunction (MGD) è una delle principali cause di Dry Eye, dovuta a ostruzioni e/o alterazioni nella secrezione lipidica.
  • Verifica della qualità del film lacrimale: uno strato lipidico efficiente riduce l’evaporazione della lacrima e garantisce un’adeguata idratazione corneale.
  • Monitoraggio terapeutico: confrontando le immagini nel tempo, si valuta l’efficacia di procedure (LipiFlow, IPL) o di terapie conservative (impacchi caldi, massaggi, integratori).
  • Prevenzione di problematiche croniche: disfunzioni meibomiane possono portare a blefariti ricorrenti, congiuntiviti e calo progressivo della visione.

L’importanza dello strato lipidico

Il film lacrimale è composto da tre strati: mucinico, acquoso e lipidico. Il lipidico, prodotto dalle ghiandole di Meibomio, svolge funzioni vitali:

  • Limitare l’evaporazione del film acquoso.
  • Garantire una distribuzione uniforme della lacrima sulla superficie corneale.
  • Ridurre l’attrito durante l’ammiccamento, proteggendo la cornea da abrasioni e infiammazioni.
Meibomiografia
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Come si svolge l’esame

La meibomiografia prevede l’impiego di una telecamera a infrarossi associata a un software di analisi:

  1. Preparazione del paziente: si fa accomodare il soggetto davanti allo strumento, e l’operatore everte delicatamente la palpebra per esporre le ghiandole.
  2. Acquisizione di immagini/video: la luce infrarossa, per nulla invasiva, rende visibili in dettaglio le ghiandole di Meibomio.
  3. Elaborazione software: si rilevano eventuali anomalie (atrofie, dotti ostruiti, cicatrici) e ne viene stimata la gravità.
  4. Referto e follow-up: i dati vengono archiviati per futuri confronti, tracciando l’evoluzione del quadro clinico.

Caratteristiche dell’esame

  • No-contact: la cornea o gran parte della superficie oculare non vengono toccate.
  • Indolore e rapido: bastano pochi minuti, senza necessità di anestesia.
  • Ripetibilità e monitoraggio: l’esame può essere ripetuto a distanza per seguire l’andamento di patologie croniche o disturbi persistenti.
  • Supporto alle terapie personalizzate: i risultati guidano la scelta del trattamento più adatto (impacchi caldi, LipiFlow, IPL, massaggi palpebrali).

Perché è importante

  1. Diagnosi di MGD (Meibomian Gland Dysfunction): identificando precocemente atrofie o occlusioni dei dotti, si può agire prima che la secchezza oculare peggiori.
  2. Prevenzione di complicanze legate al Dry Eye: irritazioni croniche, bruciori, sensazione di corpo estraneo, calo della qualità visiva e difficoltà nell’indossare lenti a contatto.
  3. Valutazione dell’efficacia dei trattamenti: mediante il confronto di immagini scattate a diversi intervalli, è possibile verificare i cambiamenti strutturali delle ghiandole.
  4. Approfondimento diagnostico: la meibomiografia distingue tra blefariti di origine infiammatoria e deficit secretivi, indirizzando cure più mirate.
  5. Educazione del paziente: osservare lo stato delle ghiandole aiuta a capire la gravità del problema e a rispettare le indicazioni terapeutiche.

Quando effettuarla

  • Secchezza oculare e bruciore persistenti: spesso riconducibili a uno strato lipidico insufficiente.
  • Irritazioni frequenti o blefariti ricorrenti: possibili segnali di alterazione ghiandolare.
  • Difficoltà nell’uso di lenti a contatto: una lubrificazione inadeguata aumenta l’attrito e il discomfort.
  • Sindrome dell’occhio secco cronico: per modulare la terapia e valutare i miglioramenti.
  • Conferma di MGD: per definire l’entità della disfunzione e programmare interventi.

MGD e Sindrome dell’Occhio Secco

La Meibomian Gland Dysfunction (MGD) è tra le cause principali della Dry Eye Syndrome, caratterizzata da ostruzioni o anomalie di secrezione che velocizzano l’evaporazione del film lacrimale. Attraverso la meibomiografia, si identificano atrofie, deformazioni o riduzioni delle ghiandole, indirizzando verso terapie specifiche e tempestive.


La meibomiografia è un esame indispensabile per diagnosticare e monitorare le disfunzioni delle ghiandole di Meibomio, centrali nella sindrome dell’occhio secco e in altre problematiche correlate alla lubrificazione oculare. Rapida, indolore e altamente informativa, fornisce un valido supporto nella definizione di trattamenti personalizzati e consente di seguire il decorso nel tempo, preservando il comfort visivo.

Centro Ortottica Martesana
Nel nostro centro, ci affidiamo a strumentazioni all’avanguardia per effettuare la meibomiografia con luce infrarossa, acquisendo immagini nitide e approfondite delle ghiandole di Meibomio. Se soffri di secchezza oculare o di disturbi visivi persistenti, prenota la meibomiografia per individuare la causa e avviare un trattamento mirato. Un’analisi accurata delle ghiandole palpebrali fa la differenza nella qualità della visione e nella quotidianità di chi convive con l’occhio secco.

Se sospetti di avere un problema visivo, non esitare a consultare un ortottista!

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