Cos’è l’esame del campo visivo?
L’esame del campo visivo per la patente di guida è un requisito fondamentale, disciplinato dall’art. 119 del Codice della Strada e approfondito nell’Allegato III del D.Lgs. 59/2011. Il suo scopo è garantire la sicurezza stradale, accertando che il conducente possegga una visione periferica sufficiente a rilevare prontamente ostacoli e potenziali pericoli laterali. In molti casi, questo controllo si esegue tramite il campo visivo binoculare di Estermann, un test capace di mappare con precisione l’angolo di visuale in gradi e individuare eventuali deficit.
Ottenere un campo visivo adeguato è cruciale per prevenire incidenti causati da scarsa visione laterale. Anche un automobilista con un’ottima acuità visiva centrale può presentare riduzioni nella percezione periferica, senza rendersene conto. Per questo, la normativa stabilisce parametri specifici per il Gruppo 1 (AM, A, B) e il Gruppo 2 (C, CE, D, KA, KB), differenziandone i requisiti.
Perché è fondamentale
Un campo visivo ampio e funzionale risulta essenziale per:
- Prevenire incidenti: ostacoli e veicoli provenienti da angoli al di fuori del campo centrale di fissazione possono sfuggire al conducente.
- Rispettare i requisiti di legge: le norme stabiliscono limiti minimi di visione orizzontale e verticale (almeno 120° per le patenti del Gruppo 1; fino a 160° per il Gruppo 2).
- Promuovere la sicurezza collettiva: una percezione periferica adeguata riduce drasticamente il rischio di collisioni in sorpassi, incroci e cambi di corsia.
- Ottenere o rinnovare la patente: chi non rispetta le soglie fissate potrebbe dover affrontare ulteriori accertamenti o limitazioni nella guida (solo diurna, range ristretto, ecc.).
Campo Visivo Binoculare di Estermann
Molto utilizzato in ambito di certificazione per la patente, l’Estermann:
- Valuta la sinergia tra i due occhi: analizzando quanto spazio visivo coprono insieme.
- Pesa le zone centrali e periferiche: privilegiando l’importanza delle aree laterali nella guida.
- Fornisce un output intuitivo: deficit o “aree cieche” vengono evidenziati sotto forma di mappa grafica.
Come si svolge l’esame del Campo Visivo
Fasi del test
- Accoglienza del paziente: si chiede di rimuovere eventuali occhiali, a meno che non siano indispensabili per la visione.
- Istruzioni: il paziente fissa un punto luminoso centrale, senza muovere gli occhi o la testa.
- Proiezione di stimoli luminosi: lo strumento emette luci nel campo periferico, chiedendo al soggetto di segnalare quando le percepisce.
- Elaborazione computerizzata: la macchina registra dove il paziente “non vede” gli stimoli, generando una mappatura.
Durata e ripetibilità
L’esame dura in genere tra 5 e 15 minuti per occhio o per la visione binoculare, a seconda dello strumento. È ripetibile nel tempo per valutare peggioramenti o miglioramenti, specialmente in presenza di malattie oculari (glaucoma, retinopatie) o dopo interventi chirurgici.
Requisiti Minimi di Legge
L’Allegato III del D.Lgs. 59/2011 stabilisce che:
- Gruppo 1 (AM, A, B): campo visivo orizzontale ≥ 120°, con almeno 50° verso destra e sinistra, e 20° verso l’alto e il basso. Assenza di deficit centrali in un raggio di 20°.
- Gruppo 2 (C, CE, D, KA, KB): campo visivo orizzontale ≥ 160°, con 80° verso ciascun lato, 30° verso l’alto e il basso. Assenza di deficit centrali in un raggio di 30°.
- Commissione Medica Locale: se il candidato non rispetta i limiti o presenta patologie oculari, questa autorità può decidere “casi eccezionali” o porre limitazioni (guida diurna, validità breve).
Implicazioni per la Sicurezza
- Scarsa visione laterale: aumenta notevolmente il pericolo nelle manovre di sorpasso o in situazioni di traffico intenso.
- Patologie insospettate: un deficit di campo può indicare la presenza di malattie silenti, come il glaucoma in fase iniziale.
- Limitazioni o inidoneità: se i valori risultano gravemente compromessi, il rilascio o rinnovo patente potrebbe essere negato o condizionato.
Quando è obbligatorio
- Conseguimento o rinnovo patente: chi richiede una nuova patente o rinnova quella scaduta può dover presentare il certificato relativo al campo visivo, specialmente in presenza di dubbi del medico certificatore.
- Revisione patente (art. 128 CdS): se un’autorità competente richiede di rivalutare l’idoneità fisica e psichica alla guida.
- Patologie oculari: situazioni come retinopatie, glaucoma, degenerazioni corneali o retiniche possono richiedere la verifica del campo visivo prima dell’ottenimento del certificato.
- Familiarità o rischio: soggetti con predisposizione genetica al glaucoma o altre malattie oculari potrebbero essere invitati a un controllo più approfondito.
Cosa succede se il campo visivo è insufficiente
- Rischio di inidoneità: valori troppo bassi potrebbero comportare la non idoneità alla guida, temporanea o definitiva.
- Necessità di consultare la Commissione Medica Locale: eventuali provvedimenti aggiuntivi (solo guida diurna, validità ridotta, test periodici).
- Approfondimenti diagnostici: OCT, gonioscopia, angiografie retiniche o altre visite oculistiche per capire l’origine del deficit.
- Gestione terapeutica: farmaci antiglaucoma, procedure laser, riabilitazione visiva.
Prepararsi all’Esame del Campo Visivo
- Riposo visivo: meglio arrivare all’appuntamento senza aver sforzato troppo la vista (es. lavori ravvicinati prolungati).
- Comunicare condizioni mediche: informare l’operatore se si seguono terapie particolari o si è reduci da interventi chirurgici.
- Eventuale sospensione lenti a contatto: alcune procedure richiedono di non indossarle nelle ore precedenti.
L’esame del campo visivo per la patente costituisce una tappa imprescindibile per garantire la sicurezza su strada e la conformità ai requisiti stabiliti dal Codice della Strada. Un deficit periferico può restare inosservato ma comportare gravi rischi, specialmente nelle manovre laterali o negli incroci. In caso di valori al di sotto dei parametri minimi, la Commissione Medica Locale decide se e con quali limiti concedere la patente (solo luce diurna, validità ridotta, ecc.). Effettuare controlli regolari, soprattutto in presenza di patologie oculari o familiarità per alcune malattie, è il modo migliore per tutelare la propria vista e la sicurezza di chi viaggia sulle nostre strade.
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