Cos’è la Diottria?
Per avere meno paura dell’esame della vista, è dunque importante familiarizzare con una parola come diottria. Wikipedia, l’enciclopedia più conosciuta, ne dà questa definizione:
“La diottria, in ottica, è l’unità di misura del potere di rifrazione di un sistema ottico o di una semplice lente.”
La rifrazione
Per spiegare un po’ meglio queste parole bisogna prima definire il significato di potere di rifrazione.
Con questo termine si indica infatti la capacità di una lente correttiva, ovvero la sua capacità di far convergere i raggi di luce sulla retina e garantire una visione nitida.
Se la diottria ne è l’unità di misura, essa non fa altro che dirci quanto una lente è potente sul piano della rifrazione, cioè quanto è in grado di intercettare i raggi luminosi per garantire una visione perfetta.
Diottrie e segni: cosa significano?
Le diottrie si possono rappresentare su una scala ideale con gradini che valgono 0.25 punti ciascuno.
In base alle diottrie è possibile quantificare e classificare la gravità del difetto della vista dal quale sei affetto. Un valore più alto di diottrie indica una lente più potente, necessaria per correggere difetti visivi più importanti. Ad esempio, una persona miope avrà bisogno di lenti con un valore in diottrie negativo, mentre una persona ipermetrope avrà bisogno di lenti con un valore in diottrie positivo.
Il segno che precede il valore delle diottrie (più o meno) indica il tipo di lente necessaria per correggere il difetto visivo:
- Diottrie negative (-)
Indicano lenti concave, utilizzate per correggere la miopia. - Diottrie positive (+)
Indicano lenti convesse, utilizzate per correggere l’ipermetropia.
Che significa questa convenzione? E soprattutto che informazione ci danno il segno “+” o il segno “-” ?
Il segno indica, in pratica, la forma della lente. Nello specifico, nell’occhio miopie i raggi luminosi convergono non sulla retina, come dovrebbero, ma bensì davanti ad essa. Per convogliare i raggi luminosi sulla retina c’è bisogno in questo caso di una lente concava ed è proprio quello che il segno meno vuole indicare.
Cosa sono i decimi?
I famosi dieci decimi non hanno niente a che fare con le diottrie. Se queste misurano quanto una lente è potente (nel senso della rifrazione), i decimi sono frutto di una valutazione empirica e pratica.
I decimi sono un modo più semplice per esprimere l’acuità visiva, ovvero la capacità di distinguere i dettagli. Avere 10/10 significa avere una vista perfetta e riuscire a leggere tutte le righe più piccole di un’apposita tabella utilizzata durante la visita oculistica.
Che cosa significa “avere 10 decimi”?
Avere 10 decimi vuol dire leggere tutte le righe della tavola optometrica, il classico tabellone dell’oculista, dove sono riportate file di lettere che simulano oggetti posti a distanze via via maggiori, dai caratteri più grandi a quelli più piccoli.
Leggere tutte le lettere vuol dire vedere perfettamente a 10 metri di distanza. Un esempio? Se i tuoi decimi sono 8 su 10 vuol dire che potrai vedere in modo nitido e senza sforzo fino ad una distanza di 8 metri.
Il termine decimi rientra tuttavia soprattutto nel gergo comune. Per la salute ed il miglioramento della propria vista è bene informarsi piuttosto sulle diottrie.
Questo sarà utile per la cura di moltissimi difetti non a caso definiti refrattivi come la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo e per individuare gli occhiali più adatti, soprattutto nel caso in cui questi problemi si manifestino tutti insieme.
Pensiamo alla combinazione miopia e astigmatismo o miopia e presbiopia che induce a ricorrere alla soluzione più comoda degli occhiali progressivi, oggi disponibili nella rivoluzionaria Tariffa Flat.
Ricorda che anche se la tua vista è da “10 e lode” con il tempo potrebbe cambiare.
Ecco perché una visita dall’ottico o dal medico specializzato è sempre consigliata. Soprattutto in presenza di eventuali altre patologie come il diabete che potrebbero comportare eventuali danni alla vista.
In conclusione
Le diottrie e i decimi sono due misure diverse che forniscono informazioni complementari sulla nostra vista. Entrambe sono importanti per una corretta valutazione della vista e per scegliere la soluzione più adatta per correggere eventuali difetti visivi.